Aterballetto

Fondazione Nazionale della Danza

Progetti speciali

Il “Corpo che narra. Trasformazioni” è una coreografia nata nel 2004 dal progetto realizzato a Reggio Emilia che ha le sue radici nei processi creativi dei bambini di 4 e 5 anni della scuola dell’infanzia Choreia.

Lo spettacolo è una sintesi del dialogo tra questi bambini e tre danzatori della Compagnia (Valerio Longo, Beatrice Mille, e Adrien Boissonnet): un’esperienza di co-produzione Reggio Children/Aterballetto/RED (Reggio Emilia Danza) presentata in diversi contesti e luoghi a Reggio Emilia e in altre città italiane ed europee.

 

Negli ultimi anni la progettazione di percorsi educativi nelle scuole d’infanzia e nei Nidi comunali e cooperativi si è rivolta sempre più ad esplorare un nuovo ambito di indagine che intreccia il movimento del corpo con la danza.
Il lavoro svolto dai danzatori di Aterballetto con i bambini, ha fatto emergere interessanti risultati e suggestioni che hanno portato al desiderio di avviare un progetto di ricerca teso a sviluppare una nuova conoscenza e nuove competenze sul tema della corporeità.

Tale ricerca si inserisce perfettamente nella filosofia educativa del Reggio Approach che prevede la competenza, sia soggettiva che di gruppo, di utilizzare una molteplicità di linguaggi, definiti metaforicamente come i “Cento Linguaggi”, pertinenti alle pratiche della comunicazione tanto del bambino, quanto dell’uomo.

La necessità di riaggiornare gli sguardi pedagogici in questa area espressiva, deriva dalla convinzione di quanto la consapevolezza del proprio corpo, la sua comunicazione, le esperienze corporee, siano importanti nello sviluppo della soggettività e della relazione con gli altri, lo spazio, le cose.

È da questa convinzione che nasce la scelta di coinvolgere nella ricerca un ambito specialistico come la danza, capace di evocare il linguaggio simbolico e comunicativo del corpo, in un’espressiva sintesi creativa che arriva là dove la comunicazione verbale non può arrivare