Aurora (la bella addormentata)
Coreografie e Autori Vari
Regia: Arturo Cannistrà
Musiche: Autori Vari
Testi curati da: Alessandro Baldrati
Costumi: Cinzia Beneventi
Voce recitante: Enrico Vagnini
Testi curati da: Alessandro Baldrati
Il racconto parte da: C'era una volta un Re e una Regina che erano disperati di non aver figliuoli, ma tanto disperati, da non potersi dir quanto. Andavano tutti gli anni ai bagni, ora qui ora là: voti, pellegrinaggi; vollero provarle tutte: ma nulla giovava. Alla fine la Regina rimase incinta, e partorì una bambina.
Il desiderio di avere un figlia è la parte iniziale dello spettacolo , visto attraverso gli occhi di un adulto che torna bambino. Aurora e gli altri personaggi porteranno gli spettatori in un luogo fantastico che ricorda l’Inghilterra di fine 800. La storia ripercorre i momenti principali del racconto , esaltandoli con una forza dinamica che solo l’arte della danza riesce a dare. Ricco di personaggi ironici ,sognanti , aggressivi ed in fine romantici. Musicalmente parlando di "La Bella Addormentata" ci si deve subito confrontare con le musiche che Chaikovsky ha composto per l'omonimo balletto. È stata però nostra intenzione, fin dall'inizio, quella di dare allo spettacolo una connotazione di tipo più contemporanea, cosa che ormai facciamo da anni per tutti le produzioni della FNASD, in modo da esaltare le caratteristiche drammatiche e psicologiche della fiaba. Nel curare la parte musicale quindi si è creato un percorso che non fosse statico e legato esclusivamente ad un genere musicale, ma che potesse accompagnare l'evolversi della storia, descrivendone in maniera "musicale" gli accadimenti e gli stati d'animo dei protagonisti. Aurora e suoi compagni vi porteranno in viaggio in luoghi della fantasia.