Il flauto magico
Regia: Arturo Cannitrà
Costumi: Angela Bocchino
Scene: Scardovi e Giovannazi
Musiche: Mozart e Autori Vari Curati da Alessandro Baldrati
Voce: Enrico Vagnini
Oggetti Scenografici: Istituto d’arte Chierici (Reggio Emilia)
Danzare un’opera: sembra impossibile. Tuttavia la voce umana è il supporto migliore per il movimento coreografico, e d’altra parte, il gesto trascende il realismo delle parole e prolunga nello spazio il pensiero sottile che sostiene la frase musicale. Questa coreografia racchiude in un ricco mélange, la poesia pura dell’infanzia e i preziosi rituali, la simbologia massonica (con i numeri importanti come il tre) che scandiscono la vicenda dove scene magiche, fantastiche o anche comiche, si alternano con un senso di inarrivabile perfezione. Proprio la danza ci permette di leggere con più facilità il pensiero filosofico che la sottende: essa d’altra parte è un rituale religioso e in tutte le civiltà del mondo, danza e rito religioso, sono inscindibili.