Aterballetto

Fondazione Nazionale della Danza

News dalla Compagnia

Fino a domenica 3 giugno al Teatro Strehler
la grande danza con Aterballetto

Le coreografie di Mauro Bigonzetti a Milano
grazie all’accordo triennale con il Piccolo Teatro

Grande successo della prima settimana con Romeo and Juliet, quattro spettacoli con il teatro pieno e il pubblico entusiasta.
 
Si aprono oggi, giovedì 24 maggio, altre due settimane all’insegna della grande danza al Teatro Strehler, fino domenica 3 giugno, grazie alla collaborazione artistica del Piccolo con Aterballetto.
Per questa settimana, da giovedì 24 a domenica 27 maggio, il palco della sala di Largo Greppi sarà animato ancora da un dittico: Absolutely free e H+, due coreografie di Bigonzetti (la prima in una nuova, inedita, versione).
Mentre dal 31 maggio al 3 giugno sarà il momento di Serata Stravinsky, che comprende le coreografie, sempre di Bigonzetti, Les Noces, Le Sacre e una nuova creazione in prima assoluta.

I danzatori della Compagnia Aterballetto, con il coreografo Mauro Bigonzetti e la Direzione della Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto, desiderano dedicare la prima della nuova versione di Absolutely Free e l’intera serata alle ragazze ed ai ragazzi di Brindisi, città in cui si sono recentemente esibiti, rinnovando la loro solidarietà e la loro vicinanza ad una città cosi vilmente colpita proprio nei protagonisti del suo futuro culturale e civile.


Da giovedì 24 a domenica 27 maggio
Absolutely free (in nuova versione) e H+

Absolutely free
In occasione delle repliche milanesi e, tenendo fede al significato ed alla struttura del titolo, Mauro Bigonzetti con Aterballetto si affacciano su una nuova versione di Absolutely Free.
Come la precedente, anche questa versione manifesta il desiderio di assoluta libertà ad affrontare, leggere e modellare, attraverso le categorie del corpo e del movimento, il rigore tecnico e la strutturata fantasia, le suggestioni e le evocazioni della nostra quotidianità musicale.
Absolutely free nasce come omaggio al celebre album di Frank Zappa, non per ciò che riguarda i brani ma piuttosto per la sua concezione artistica connotata dalla totale assenza di schemi o riferimenti precostituiti e da un  progetto creativo in continua evoluzione. L’apparente incoerenza e la mancanza di strutture rivelano costanti interconnessioni tutt’altro che casuali. 


H+
Accade, ed ogni volta ci si meraviglia ma è poi sempre la stessa cosa. Si parte da una suggestione con la convinzione di intraprendere un percorso, poi strade impensate si aprono numerose ed affascinanti. L’esigenza di muoversi verso gli elementi che sono alla base del movimento e della sua relazione con il suono ha spinto verso la metafora dell’elemento più piccolo, quell’atomo che costituisce, con la sua possibilità di legarsi agli altri elementi, la base della nostra esistenza.


Gli spettacoli che vedremo a Milano sono il primo risultato di un accordo triennale tra il Piccolo Teatro e la Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto, un accordo che va ben oltre il “fare sistema” tra due istituzioni di rilevanza internazionale. Portando la grande danza a Milano per tre settimane, il primo Stabile italiano e il più famoso ensemble di balletto contemporaneo del nostro Paese sperimentano un modello operativo basato su professionalità e qualità artistica, che si propone di rispondere anche alle richieste di un pubblico sempre più preparato, sempre più giovane e attento ai linguaggi interdisciplinari.