Aterballetto

Fondazione Nazionale della Danza

Reviews

(…) Tre danzatori e coreografi d’eccellenza, Adrien Boissonnet, Valerio Longo e Béatrice Mille, hanno realizzato un’impresa difficile: dare voce ai bambini che ancora non parlano, cercando la lingua “altra” dei gesti, degli sguardi, dei piccoli movimenti.
(…) La portata creativa dell’età dell’infanzia ha investito ogni spazio possibile. Le conseguenze più evidenti si sono colte nella musica, nelle scenografie e nelle scelte coreografiche: ritmi etnico – tribali accompagnati dalla voce urlata o sussurrata dei bambini, composizioni di legno usati come giochi e movimenti legati alla spontaneità e all’espressività dei gesti fanciulleschi. I gesti camaleontici di Adrien Boissonnet, il viso imbronciato di Béatrice Mille e la tecnica di Valerio Longo hanno fatto il resto, regalando al pubblico un’ora veloce ma densa e la consapevolezza che quei bambini corsi sulla barca dei sogni a salutare da lontano le loro mamme, possono creare un ponte tra noi adulti e il regno dell’onirico e dell’immaginario.
Cristina Ceretti, Ultime Notizie, 13 maggio 2004

 

(…) Boissonnet, Mille e Longo hanno simpaticamente “rubato” ai bimbi stessi e ricostruito dal punto di vista coreografico la magia del gioco e del sogno riuscendo a creare un piccolo goiello.
I tre danzatori, che firmano la stessa creazione, hanno di fatto raccolto, analizzato e rielaborato il vasto e spontaneo materiale offerto dai bambini restituendolo con un linguaggio libero e giocoso proprio dell’infanzia.
(…) L’eterno presente dell’infanzia viene reso dai giochi di emulazione degli animali, dagli scherzi tra amici e dai voli pindarici in fantastici mondi altri e naturalmente bellissimi.
Sandra Campanini, Gazzetta di Reggio, 14 maggio 2004

 

(…) tre danzatori – coreografi Adrien Boissonnet, Béatrice Mille e Valerio Longo (su progetto coordinato da Arturo Cannistrà) che si sono cimentati in una girandola di movimenti dove il gioco costruttivo della fantasia ne è stata la cifra dominante. Quello che hanno realizzato stilizzando le idee dei bambini riportate da Federica Parretti, aveva il sapore dei loro giochi, l’inafferrabilità dei loro voli, quando si cimentano nel “fare finta di”.
Giulia Bassi, Il Resto del Carlino, 14 maggio 2004