Balletto dalla grafia mediata ed elegante. E che accostava musiche di Lachenmann a variazioni da "La morte e la fanciulla" di Schubert che sostenevano il linguaggio astratto, ma estremamente tattile e scultoreo delle parti maschili e quello più aereo e dinamico delle sequenze femminili.
P.B., Il Gazzettino di Mestre, 7 luglio 2005