Aterballetto

Fondazione Nazionale della Danza

Repertorio

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Alice nel paese delle meraviglie - cor. Francesco Nappa

Coreografia, regia e scenografia di Francesco Nappa
Liberamente ispirato all’omonimo racconto di Lewis Carroll
Musiche: David Byrne, Robert Moran, Micheal Nyman, John Lurie, Michael Torke, eseguite da Balanescu Quartet
Creazioni Video: Gilles Papain
Costumi: Santi Rinciari
Luci: Carlo Cerri

Chi è Alice? È semplicemente Alice Liddell, malinconica bambina inglese che si lasciava ritrarre in fotografie misteriose e, chissà, allusive, e cullare dalle parole nonsense di Charles Dogsdon, alias Lewis Carroll, sulle rive del Tamigi, nelle estati vittoriane fatte di cantilene, giochi di parole, sciarade e invenzioni di creature fantastiche? Oppure è l’incarnazione poetica di uno stato della vita nel quale anima e corpo stanno per trasformarsi e assumere una propria identità – che ne determinerà il ruolo futuro nell’esistenza?
Fortemente legato alla parola, ma ugualmente stimolante per la potenza immaginifica, il viaggio metaforico di Alice ha sfidato teatranti e coreografi.
È il caso di Francesco Nappa, danzatore dal prestigioso curriculum, da qualche tempo felicemente attratto dalla composizione coreografica, che ha scelto di affrontare il labirinto di Alice per la sua prima commissione ‘a serata’ con Aterballetto.
La scelta di una nuova messa in scena, in forma di balletto, del famoso racconto di L. Carroll ‘Alice nel paese delle meraviglie’, affidandone la creazione a Francesco Nappa nasce non solo da una sua proposta, radicata da molto tempo in una sua affascinata attrazione per quel testo, ma anche per la originalità di una impostazione che, pur in un vasto dominio della fantasia, fa emergere costante una modernità del racconto, in una dialettica tra senso e non-senso, duplice modalità di rapporto della propria esperienza nella vita che ci circonda, sia su di un livello reale che su un livello psicologico ed onirico, quali componenti costanti della costruzione dell’identità, specie nell’adolescenza.
In base a questo assunto interpretativo, Nappa si fa accompagnare, in questa costruzione coreografica, dalla creazione di video-proiezioni, realizzate da Gilles Papain, videodesigner di fama internazionale, sia in sintonia con i propri interessi multimediali, sia per ottenere atmosfere fantastiche, pur in una economia di gestione che eviti impianti scenografici invadenti.
Nella fluidità di un percorso drammaturgico, sotteso ma sempre percepibile, Nappa rileva ed evidenzia una costante immedesimazione dell’Autore Carroll in alcuni personaggi, in una ricerca di molteplicità di rapporti: ecco quindi il bruco, che conforta Alice in una caratterizzazione quasi paterna; il personaggio bianco, che la conduce dove vuole con capacità psicologiche manipolatorie; il cappellaio, che giunge ad esprimere un puro sentimento di amore, evidenziato in un conclusivo passo a due, lasciando, proprio nel finale, al risveglio di Alice, una indefinibile eppure forte sensazione di magico ricordo.

Una produzione FONDAZIONE NAZIONALE DELLA DANZA 

Realizzazione costumi Sartoria Aterballetto
Giuseppina Carbosiero, Nuvia Valestri

Prima rappresentazione assoluta
Reggio Emilia, Teatro Ariosto, 6 novembre 2011

Durata: 70’ circa
Danzatori: 12 o 14 danzatori