Aterballetto

Fondazione Nazionale della Danza

Repertory

in italiano

Come qualcosa palpita nel fondo

Coreografia di MAURO BIGONZETTI
Musiche: ARMANDO GENTILUCCI*
Costumi: MAURO BIGONZETTI
Luci: CARLO CERRI

Come qualcosa palpita nel fondo, breve coreografia (sedici minuti circa) costruita sull’omonimo brano per nastro magnetico e violino dal vivo di Armando Gentilucci, è la prima che si avvalga, in tempi recenti, della musica del compositore, critico e teorico-didatta leccese, a cui “Di Nuovo Musica ‘99” rende omaggio nel decennale della prematura scomparsa. Se Xenakis ha inaugurato il rapporto di Bigonzetti con la musica percussiva e Cage lo ha stimolato a lavorare sull’improvvisazione in modo tanto nuovo da lasciare in parte le briglie compositive in mano ai suoi danzatori, Gentilucci gli ha offerto l’idea per un primo balletto tutto “al femminile”, diverso dalle sue abituali composizioni a più voci energetiche, dai suoi quadri in movimento, in cui il maschile e il femminile s’incontrano e si confrontano creando almeno le premesse per racconti equilibrati.
A questa iniziazione “solo femminile”, giudicata, nell’imminenza del debutto, “limitativa ma al tempo stesso stimolante, perchè quando manca qualcosa - e in questo caso mi mancava davvero l’energia maschile - si sente la necessità, oltre che il desiderio, di sperimentare movimenti nuovi”, Bigonzetti è giunto gradualmente.
Come qualcosa palpita nel fondo è divenuta, nella fantasia del coreografo, un’immagine visiva: “un’onda sonora con picchi e ricadute; suggestiva, inafferrabile, materica, eppure mai riconoscibile”.

*"Come qualcosa palpita nel fondo" per violino e nastro (1973 rev. 1980)

Coproduzione Centro Regionale della Danza/Aterballetto - Di Nuovo Musica 1999

Prima Rappresentazione:
Reggio Emilia, Teatro Ariosto
9 ottobre 1999