Aterballetto

Fondazione Nazionale della Danza

Repertorio

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Comoedia canto secondo - cor. Mauro Bigonzetti

Coreografia di MAURO BIGONZETTI
Drammaturgia: NICOLA LUSUARDI
Musiche: A.PÄRT - D.ŠOSTAKOVIC - E. W. ELGAR - F. GERMINI
a cura di PARIDE BONETTA e MAURO BIGONZETTI
Scene e costumi: CLAUDIO PARMIGGIANI
Luci: CARLO CERRI

Per correr miglior acque alza le vele / omai la navicella del mio ingegno, / che lascia dietro a sè mar sì crudele; / e canterò di quel secondo regno/ dove l’umano spirito si purga / e di salire al ciel diventa degno.

Così, uscito “fuor de l’aura morta/che m’avea contristati li occhi e ‘l petto”, Dante si accinge a percorrere la seconda parte del suo viaggio. La materia del suo narrare si fa più rarefatta, più spirituale, lo stile più solenne, più elevato, l’anima si scrolla da sè gli orrori e il peso della profonda notte infernale e respira emergendo in un mondo nuovo, fatto di luce, di colori, di canti.
Nella prima tappa del mio progetto triennale di ricerca coreografica, che prendeva le mosse dall’ Inferno dantesco, ho voluto utilizzare il testo di Dante come “pretesto” per un’indagine intorno all’aspetto negativo delle forze ed energie latenti nell’essere umano. In questa nuova fase l’approccio coreografico, drammaturgico e, in sostanza, teatrale, parte invece da una analisi puntuale e dal recupero filologico dell’opera, dall’ascolto riverente delle parole stesse del poeta.

Ed infatti, sono proprio le terzine dantesche a fornire l’ispirazione e gli elementi di cui si compone questo secondo regno: un luogo non tangibile, evanescente, dove tutto e tutti sono in movimento, in evoluzione e in costante tensione, in cui una luce, naturale e vibrante, sottolinea con il suo mutare dall’alba al tramonto il viaggio e i singoli momenti in cui si svolge. Una precisa scansione spaziale e temporale, quindi, che Dante stesso fornisce con grande ricchezza di particolari e profondità poetica, accompagnato nella sua ascesa e negli incontri con le anime che anelano alla purificazione da colori, suoni, canti e musica.
Una situazione spaziale e spirituale che, per una lettura in chiave teatrale, necessariamente chiama in causa, accanto al puro linguaggio coreografico, tutti gli elementi della scena.

Mauro Bigonzetti

Con la collaborazione produttiva del Consorzio I Teatri, Reggio Emilia.

Prima Rappresentazione:
Reggio Emilia, Teatro Valli
Giovedi 4 febbraio 1999