Michele Di Stefano

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Michele Di Stefano2019-06-03T18:24:35+00:00

Dopo la laurea in letteratura tedesca, intraprende una attività autodidatta di studio e ricerca sul movimento, che lo porta a fondare alla fine degli anni ‘90 il gruppo mk, per il quale è coreografo e performer. Il gruppo è da subito invitato nei più importanti festival della nuova scena in Italia e all’estero con date in Giappone, Gran Bretagna, Germania, Indonesia, Stati Uniti, Spagna, Portogallo etc, e una presenza costante sul territorio nazionale.

Tra le produzioni recenti: Instruction series (in collaborazione con Xing), Il giro del mondo in 80 giorni (con due danzatori della William Forsythe Company e diversi artisti italiani), Quattro danze coloniali viste da vicino e Grand Tour, Impressions d’Afrique (presentato anche alla Biennale Danza 2013), Robinson (in collaborazione con l’artista visivo Luca Trevisani, su musiche di Lorenzo Bianchi Hoesch, è presentato con quattro allestimenti diversi anche al Museion di Bolzano). Riallestisce Giuda, progetto commissionato da Antonio Latella e riproposto a Berlino all’ICI/Institute for Cultural Inquiry nel ciclo di performance “Anatopies for a Critique of Spatial Reason”.

Il Festival Internazionale di Santarcangelo 2014 invita i coreografi Michele Di Stefano, Cristina Rizzo e Fabrizio Favale ad articolare con un progetto speciale la programmazione di danza del festival.
Alla circuitazione degli spettacoli si affianca una intensa attività di conferenze, laboratori e proposte sperimentali, tra le quali Clima (in collaborazione con Teatro di Roma e Santarcangelo dei Teatri – performance realizzata con la partecipazione del pubblico), le Accademie Eventuali a Bologna con Margherita Morgantin (Museo Storico della Città di Bologna, Fondazione FURLA e Carisbo), Reform club per la Scuola Paolo Grassi di Milano (presentata alla Biennale Danza 2011), fra i tanti.
Nel 2000 Michele Di Stefano riceve il premio Danza&Danza per il contemporaneo.
Nel 2014 riceve il Leone d’Argento per la Danza.

Nel 2014 crea “Line Rangers” per la Korea National Contemporary Dance Company e “Upper-East-Side” per Aterballetto, seguito nel maggio 2015 dal riallestimento di ‘e-ink‘ realizzato all’interno del progetto RIC.CI.