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Corpi/Bodies

Aterballetto danza a Roma, all’interno del Fuori Programma Festival.

In scena Corpi/Bodies, serata composta da lavori di Diego Tortelli, nostro coreografo residente.

Apre la serata lo stesso Diego Tortelli, che insieme alla complicità di Gaia Clotilde Chernetich, dramaturg e studiosa di danza, racconta al pubblico come un’idea creativa possa essere trasformata in danza. Il coreografo mostrerà live, in modo semplice e coinvolgente, il processo creativo di una coreografia, accompagnato dalla danzatrice di Aterballetto Sandra Salietti Aguilera.

A seguire MAUDIT Reloaded, Sonata in trio, Another Story, Preludio.

Coreografia Diego Tortelli
Musica Spiritualized (Rated X)
Danzatrice Sandra Salietti Aguilera

Durata 6’

Coreografia nata per Grace Lyell in aprile 2018 all’interno del progetto In/Finito

 

La vita della nostra città è ricca di soggetti poetici e meravigliosi. Siamo avvolti ed immersi come in un’atmosfera che ha del meraviglioso, ma non ce ne accorgiamo.
Non disprezzate la sensibilità di nessuno. La sensibilità di ognuno è il suo genio.

Charles Baudelaire

Una danzatrice tramite il suo movimento spezzato vuole raccontare la tragedia e innovazione costante del corpo, una danza che non aspetta il tempo che scorre, ma che lo plasma a suo compiacimento velocizzando e rallentando le ore per mostrarne la sua destrezza, bellezza, distorsione e memoria.
La libertà dell’espressione corporale di questa poetica avviene attraverso l’abbandono alla follia del corpo: come il “maudit” affronta il suo posto nella società distruggendo ogni legame razionale per abbandonarsi ad una esperienza propria, la danzatrice affronterà il riflesso della sua immagine ritratta nella fotografia, ridando vita, follia e fantasia al luogo in cui è stata ritratta, ricreando costantemente se stessa e dando un corpo e sensibilità alla città, essendo se stessa un soggetto poetico e meraviglioso.

Diego Tortelli

Coreografia Diego Tortelli
Musica Eugène Ysaye, Georges Ivanovitch Gurdjieff, ambienti sonori di Colombo Taccani
Danzatori Saul Daniele Ardillo, Martina Forioso, Clément Haenen

Durata 8’

FND/Aterballetto – Sonata in trio – ph. Celeste Lombardi

Coreografia Diego Tortelli
Musica Spiritualized
Consulenza musicale Federico Bigonzetti
Luci Carlo Cerri
Danzatori Ina Lesnakowski, Hélias Tur-Dorvault

Durata 13’

Another story vuole raccontare la nuova storia del gesto più temuto e allo stesso tempo desiderato del 2020, colpito da un’epidemia globale: l’abbraccio.
Un gesto così semplice come un abbraccio si è ora reinventato aggiungendo infinite declinazioni al suo più basilare significato, trasformandosi nel desiderio più nascosto e all’opposto in un atto quasi “terroristico”, non perdendo comunque il suo significato profondo di condivisione carnale effettiva.

Another story diventa quindi un abbraccio solitario, un abbraccio condiviso, un abbraccio violento, dolente, faticoso ed anche desiderato, nascosto, intimo, idolatrato… l’unica previsione a cui non possiamo affidarci è come questo gesto semplice continuerà la sua mutazione; quello che il coreografo Diego Tortelli intende fare è scrivergli un’altra storia da sentire e osservare mutuamente tra performer e spettatore.

Coreografia Diego Tortelli
Musica Nick Cave
Luci Carlo Cerri
Assistente alla coreografia Casia Vengoechea
Danzatori Clément Haenen, Ivana Mastroviti, Sandra Salietti Aguilera, Roberto Tedesco, Hélias Tur-Dorvault

Durata 18’

PRELUDIO è una creazione per 5 interpreti costruita attorno ad alcuni dei più intensi poemi e brani del cantautore australiano Nick Cave, uno dei più grandi esponenti del Post Punk. In questi suoi poemi Cave affronta l’intreccio tra temi come l’amore, il “credo”, la dipendenza, l’ossessione e la perdita intersecandosi tra di loro come se stesse raccontando una storia, un vissuto che può essere percepito da tutti tramite il suo uso delle note o del tono di voce. La sua forza è che non è indispensabile capirne completamente il contenuto o la risorsa di ispirazione per poter “sentire” e “farsi sentire”. Tramite la sua opera Cave sostiene che non dovremmo andare a teatro, a un concerto, a un museo, per comprendere, ma per porci delle domande e per arricchire noi stessi, per analizzare noi stessi.
In uno dei suoi poemi, che compare come secondo brano nel mio lavoro, ho trovato la domanda che volevo pormi per questa creazione: MAH SANCTUM (il mio credo).

In cosa credo? Credo nel “corpo”, credo nella sua fragilità e forza, nel suo limite e nella sua espansione, nella sua capacità di cambiamento e costante trasformazione, credo nella sua contemporaneità, ma anche alla sua capacità di continuare a provare quelle emozioni che ci sono state tramandate; credo nella sua violenta bellezza e spaventosa fragilità. In questo lavoro ricerco soprattutto su queste ossessioni, compulsioni, dipendenze, contrasti trasformando i corpi dei 5 danzatori non in uomini e donne, ma in stimoli emotivi; stimoli che sono partecipi di poemi scritti dei quali basterebbe comprenderne il fatto che non si concludono lì sulla scena.

PRELUDIO è la mia preghiera profana, la mia lettera d’amore al corpo, il mio credo di oggi.

Diego Tortelli