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MEMENTO – PROVA APERTA

 

Memento – Cornelia Dance Company – ph. Sabrina Cirillo

PROVA APERTA

Memento è una pièce di danza che si fonda sul non-evento. Come nel capolavoro beckettiano, Aspettando Godot, la tensione è creata dal susseguirsi di speranze che non trovano uno sfogo concreto, così allo stesso modo, nella vita, ogni momento è attesa di qualcosa di definitivo che poi, quando pensiamo di averlo ottenuto, scopriamo sempre essere frammentato e soggettivo.

All’interno della coreografia i performer vivono quest’attesa e, nella ricerca di una risposta definitiva, divina e non, alla loro condizione esistenziale, cercano conforto l’uno dall’altro, si sfidano, oppure, come un coro, tendono tutti verso lo stesso punto.
Alla fine, la meta stessa del loro viaggio si concretizzerà nel ricordo (memento significa, per l’appunto, “ricordati”) di questi rapporti e delle sensazioni che hanno sentito, rendendo la stessa un momento rituale, un atto sacro, e quindi eterno.

Coreografia Nyko Piscopo
Musica Arvo Pärt
Costumi Rosario Martone
Drammaturgia Ciro Ciancio
Scenografia Paola Castrignanò
Luci Camilla Piccioni 

Danzatori Nicolas Grimaldi Capitello, Eleonora Greco, Leopoldo Guadagno, Francesco Russo

Responsabile Tecnico Giuseppe Ferrigno
Management Vittorio Stasi
Video Andrea De Simone
Foto Sabrina Cirillo

Produzione Cornelia
Supporto Caleidoscopio, Teatro Eduardo de Filippo 

In collaborazione con: AMAT MARCHE, Compagnia Zappalà Danza – SCENARIO PUBBLICO

Innovativo, fuori dagli schemi e senza etichette, “Memento” è celebrazione del sé in ogni sua forma e poggia le sue basi sulla gender equality. Ai performer viene chiesto di rinunciare alle caratteristiche intrinseche legate al loro genere o agli stereotipi su di esso. Lo sguardo diventa fisso, le espressioni facciali limitate, però gli si dà anche la possibilità di esprimere, in maniera fluida e in base alla sensibilità scenica, l’emotività percepita in quel determinato momento. Nulla deve partire da un’idea, ma da un impulso interno: in questo modo il corpo non si trascina dietro una gestualità stereotipata, e le dinamiche coreografiche si costruiscono libere da tutti gli schemi, cosicché l’uomo può essere sollevato dalla donna, se la necessità interiore della coppia in scena lo richiede, invertendo (o seguendo) i canoni senza barriere preconcette.

La successione di tensione e calma apparente coinvolge ogni aspetto della messa in scena. Le luci si appoggiano sui performer come macchie che improvvisamente appaiono e, altrettanto improvvisamente, svaniscono, trasmettendo l’ansia e l’agonia che sentono i protagonisti della pièce. L’atmosfera di inquietudine tende a essere amplificata da un eterno ritorno all’immobilità coreografica, immobilità che però viene costantemente messa in discussione, oltre che dalla progressione di luce e oscurità, anche dalla dinamica scenografica che, rievocando quei luoghi che sembrano sospesi tra il terreno e l’ultraterreno come il complesso monolitico di Stonehenge, aumenta il senso di incertezza e di disequilibrio interiore. Anche la partitura musicale contribuisce a creare questo effetto di sospensione e ripartenza costante. Se da un lato, attraverso momenti di leggerezza e ironia, l’angoscia sembra venire nascosta con successo, dall’altro lato la musica di Arvo Pärt rafforza l’emotività, negando sia ai danzatori che agli spettatori di restare indifferenti alle sensazioni che traspaiono dall’opera.

Cornelia è una compagnia di danza fondata nel 2019 a Napoli da Nyko Piscopo, Nicolas Grimaldi Capitello, Eleonora Greco, Leopoldo Guadagno e Francesco Russo.

Parola chiave del manifesto artistico di Cornelia è INNOVAZIONE, che si manifesta sia portando avanti progetti dove coesistono linguaggi diversi, sia attraverso la rilettura in chiave moderna di alcuni classici della danza e della letteratura. Di conseguenza, i temi affrontati dalla compagnia sono quelli della contemporaneità. Comprendono, infatti, le “istanze” delle nuove generazioni, come le battaglie per l’autodeterminazione del proprio corpo e per l’affermazione della propria sessualità, ma anche indagando le nuove possibilità di connessione date dalla rivoluzione social.

Oltre ai fondatori, Cornelia si avvale di numerosi collaboratori esterni che condividono la stessa filosofia del gruppo. L’ attività della compagnia è diffusa sia in Italia che all’estero: le produzioni artistiche vengono presentate in vari teatri italiani (Teatro delle Muse di Ancona, Teatro Bellini di Napoli, Teatro Comunale di Vicenza, Teatro Carignano di Torino) e partecipano ai più importanti festival di danza e video danza, sia nazionali (Biennale di Venezia 2020, Campania Teatro Festival 2021 e molti altri) che internazionali (Filmpride di Brighton, Choreoscope a Barcellona), oltre a progetti trasmessi in streaming a New York, Londra, Belgrado, Svezia, Iran.

Attiva non solo nella danza a livello produttivo, la compagnia si occupa anche di collaborare all’organizzazione di eventi nazionali come MOVI|MENTALE e Cilentart Fest e nella formazione con iniziative gratuite per i danzatori del territorio come Wake Up! Training.

Ha conseguito un importante riconoscimento dal Ministero della Cultura, rientrando nell’elenco delle compagnie di danza finanziate dal FUS.

https://www.corneliaperformingarts.com/

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Intero: 3 euro
Under 6: omaggio

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