Questo lavoro nasce dalla curiosità per le modalità di trasmissione dei messaggi oracolari e divinatori che, pur essendo formalmente precisi, sono il prodotto di una destabilizzazione. Esatta ed ambigua ad un tempo, la loro comunicazione è organizzata sul momentaneo addomesticamento di ciò che per sua natura desidera essere continuamente riscritto, reinventato. E frainteso.
Forse nel cambiamento costante degli stati corporei, nel loro rimescolio non consequenziale, è possibile avvicinarsi a questo punto di vista non ordinario, alle potenzialità compositive di una scrittura mutante come gli inchiostri elettronici del futuro prossimo, ma che può essere letta solo come presentimento.

Michele Di Stefano 1999

E-ink è un duetto interamente scritto, fin nel minimo dettaglio, a tal punto da risultare parossistico e maniacale nella sua abbondanza di segni, ognuno dei quali risponde ad una logica ritmica differente. Mentre ricostruivamo il lavoro per Aterballetto, a distanza di più di 15 anni, è stato soprattutto il corpo a ritrovare l’esattezza di quella scrittura, a rimettere in connessione tutti i particolari scollegati tra di loro per farli ridiventare organici nella loro misteriosa iconografia.
Quel che abbiamo chiesto ai due nuovi interpreti è stato soprattutto una fiducia incondizionata nei confronti di questo sistema irriconoscibile, per produrre fisicamente un ritmo non necessariamente identico a quello originario  ma capace di ricreare la stessa assoluta arbitraria autorevolezza di cui il lavoro è fatto. E la generosa arrendevolezza di questi nuovi corpi ha permesso il riaffiorare di una dinamica coreografica basata proprio sul contrasto tra precisione e spaesamento, basata cioè sullo stesso principio per il quale l’oracolo di Delfi si faceva tramite di una potenza indicibile e lo faceva producendo versi perfettamente cesellati.  La danza è evidentemente anche una questione di linguaggio.
In questo senso il progetto RIC.CI, che ha dato il via alla riapparizione della coreografia, offre la possibilità di rintracciare proprio nell’origine scritturale di un atto creativo uno dei presupposti fondamentali della sua intraducibilità.

Michele Di Stefano 2015

Il duetto e-ink è il lavoro di esordio della compagnia mk ed ha avuto al suo apparire una grande fortuna di pubblico e critica, con più di 70 repliche in Italia e all’estero.
Produzione 1999 mk/Festival Teatri 90/Ref
Debutto febbraio 1999 Teatri90 festival – Teatro Franco Parenti, Milano
Interpreti Biagio Caravano, Michele Di Stefano

Prossime date

Coreografia
Michele Di Stefano

Musica
Paolo Sinigaglia

Luci e abiti
Michele Di Stefano

Realizzazione costumi
Sartoria Aterballetto/Francesca Messori

Prima rappresentazione
Firenze, Stazione Leopolda – Fabbrica Europa, 12 maggio 2015

Riallestimento 2015 a cura di Biagio Caravano e Michele Di Stefano
nell’ambito del progetto RIC.CI Reconstruction Italian Contemporary Choreography Anni 80’/90′ ideazione Marinella Guatterini

Produzione mk, Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto, Fabbrica Europa Fondazione Fabbrica Europa per le arti contemporanee
In collaborazione con Amat – Associazione Marchigiana Attività Teatrali / Arteven Circuito Teatrale Regionale Veneto / Teatro Pubblico Pugliese
In coproduzione con Fondazione del Teatro Grande di Brescia / Fondazione Fabbrica Europa per le arti contemporanee / Fondazione Milano Teatro Scuola Paolo Grassi / Fondazione Ravenna Manifestazioni / Fondazione Teatro Comunale di Ferrara “Claudio Abbado” / Torinodanza | Fondazione Teatro Stabile di Torino

Durata 12′ – Per 2 danzatori