È pericoloso non sporgersi

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È pericoloso non sporgersi2022-11-23T18:47:44+01:00

È pericoloso non sporgersi è un’opera fruibile soltanto con i visori di realtà virtuale, che permette allo spettatore non solo una visione ravvicinata, ma anche l’impressione di coabitare con l’interprete nello spazio scenico, vissuto a 360°.
Di grande interesse l’ambientazione che è stata scelta: si tratta di alcune sale del Museo di Storia della Psichiatria, ospitato a Reggio Emilia nel Padiglione Lombroso, uno degli edifici simbolo del complesso manicomiale del San Lazzaro.

Coreografia e regia sono di Francesca Lattuada, visionaria artista attiva in Francia.

L’idea della coreografa parte naturalmente dalla memoria storica della quale è impregnato il Padiglione Lombroso e si appoggia sulla capacità di determinati corpi di forzare, quasi distorcere, la percezione del reale. Interprete è Lise Pauton, straordinaria contorsionista. Le sue metamorfosi sono incessanti e portano allo sfumare della temporalità ordinaria, alla perdita delle nozioni più concrete di spazialità (alto-basso, grande-piccolo, visibile-invisibile…).

Lo spettatore vive un’immersione in un mondo in cui tutti i riferimenti abituali sono svaniti. Un po’ come poteva accadere agli ospiti del Padiglione Lombroso.

L’opera è creata in occasione del cartellone Identità inquieta, un grande lavoro corale della città di Reggio Emilia che coinvolge istituzioni e organizzazioni della vita sociale, educativa e culturale, con l’intento di offrire un ricco e variegato calendario di eventi culturali per mostrare visioni sulle infinite sfumature dell’identità.

È pericoloso non sporgersi è all’interno del progetto Virtual Dance for Real People.

Regia e coreografia: Francesca Lattuada
Musica: musica tradizionale coreana; “Lascia la spina, cogli la rosa” di Georg Friedrich Händel, cantata da Francesca Lattuada
Costumi: Francesca Lattuada
Interprete: Lise Pauton

Produzione: Fondazione Nazionale della Danza /Aterballetto
Coproduzione: Fondazione Palazzo Magnani
Technological development and user experience design by Giulia Losi, Annalisa Mombelli (RE:LAB)
Video production & editing by Guido Acampa (Riot Studio)

Premiere: 7 dicembre 2022, Chiostri di San Pietro, Reggio Emilia

In collaborazione con Comune di Reggio Emilia / Musei Civici

Iniziativa realizzata ai Chiostri di San Pietro nell’ambito della Rete dei Laboratori Aperti dell’Emilia-Romagna, cofinanziati dai Fondi europei – Por Fesr 2014-2020

Spettacolo inserito nel programma ‘Identità Inquieta’

ADALGISA RICOLETTI

Nata sotto X.
Vive in prossimità di Reggio Emilia, presumibilmente in una grotta.
Si nutre di bacche e piante.

A 29 anni, accusata di aver rubato delle galline, soggiorna 33 giorni al padiglione Lombroso.

Le testimonianze degli infermieri, pazienti e dottori descrivono una donna discreta, dolce e silenziosa.

Adalgisa sostiene di essere abitata da quattro entità:

— L’Uomo-alato età 35 anni.
— L’Infante età 7 anni.
— Il Fantasma senza età.
— Un’entità invisibile che chiama talvolta la Bestia talora la Luce, che la cura e che lei cura.

Le trasformazioni suscitano meraviglia e spavento, il corpo di Adalgisa, abitualmente rigido, diventa di una flessibilità sconcertante.

Prima presentazione

7 dicembre 2022 dalle ore 18.00 alle ore 20.00

Chiostri di San Pietro, via Emilia a San Pietro 44/c, Reggio Emilia

Ingresso gratuito


L’installazione è fruibile all’interno della visita guidata ai Chiostri di San Pietro nelle modalità e nei giorni e orari indicati sul sito: https://www.chiostrisanpietro.it/visita/servizi/