In/Finito

In/Finito2018-07-09T20:31:04+00:00

Un progetto di danza e fotografia per spazi urbani, naturali o storici

L’idea progettuale è di mettere a confronto la dimensione – effimera per definizione – del movimento danzato con la fissità della sua rappresentazione fotografica, che coglie per sempre un singolo istante. Due diversi modi di pensare il corpo, di metterlo in dialogo non solo con lo spazio e il tempo, ma anche con l’occhio dello spettatore. Un singolo frame di danza in quest’ottica ha una risonanza al tempo stesso finita e infinita.

Il progetto ha questa impostazione: sei coreografi, tutti giovanissimi, hanno creato delle micro-performance di cinque minuti per singolo danzatore. Che a Reggio Emilia sono state eseguite in spazi suggestivi della città: il colonnato del Teatro Municipale Valli, la Sala Planisfero della Biblioteca Panizzi, la sezione Vallisneri dei Musei Civici, il sottopassaggio della stazione centrale, il Vicolo delle Rose. Qui le performance sono state fotografate da Toni Thorimbert, e ha preso vita la sua esposizione Come non ci fosse un domani. La danza immagina la città, realizzata nell’ambito di Fotografia Europea in partnership con Palazzo Magnani. Nello spazio espositivo allestito a Palazzo da Mosto i performer si sono trovati rinchiusi con piccoli pubblici e hanno eseguito, con le foto alle spalle, la loro coreografia, nei weekend compresi tra il 22 aprile e il 19 maggio 2018.

Per la Fondazione Nazionale della Danza Aterballetto si tratta di iniziare un dialogo con altre arti e al tempo stesso di guardare con attenzione a Reggio Emilia e ai possibili partner sul territorio.

Il progetto è destinato ad avere vita in altri territori e con altri fotografi, cogliendo paesaggi o monumenti ogni volta differenti: come a Villa Jovis, Palazzo a Mare e Villa Damecuta a Capri con Lorenzo Cicconi Massi in collaborazione con la Fondazione Capri il 1 e 2 giugno 2018.
Con questa idea prende avvio un progetto che inaugura un nuovo indirizzo della Fondazione Nazionale della Danza Aterballetto, improntato alla ricerca di un dialogo profondo con i territori e con le diverse discipline performative ed artistiche.

Prossime date

Coreografi
Saul Daniele Ardillo, Damiano Artale, Hektor Budlla, Philippe Kratz, Roberto Tedesco, Diego Tortelli

Interpreti
Arianna Kob, Ina Lesnakowski, Grace Lyell, Ivana Mastroviti, Giulio Pighini, Serena Vinzio

Coordinamento alla messa in scena
Carlo Cerri

Progetto nato in collaborazione con
Fondazione Palazzo Magnani – Fotografia Europea