Polo delle Arti

//Polo delle Arti
Polo delle Arti2019-05-16T17:18:27+01:00

Perché il Polo delle Arti?

Il Polo delle Arti rappresenta un segno importante della nuova politica culturale a Reggio Emilia, attenta non solo allo sviluppo ed al sostegno dell’offerta culturale ma anche all’attivazione di connessioni importanti fra differenti ambiti di lavoro e progettazione per la città.

L’idea iniziale rispecchia l’obiettivo di crescita a livello nazionale della reputazione e della capacità di produzione artistica della città. Ed è evidentemente diverso il risultato se differenti operatori lavorano semplicemente in sintonia, o se collaborano attivamente. Nel secondo caso è possibile mettere in campo progetti e iniziative più complessi, visibili e trasversali, andando così ad arricchire il patrimonio culturale dei singoli e dell’intera comunità.

Per questo la Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto fin dall’inizio del nuovo corso ha messo in campo energie e attenzione nei confronti di altri soggetti qualificati e importanti, come la Fondazione I Teatri e l’Istituto Superiore di Studi Musicali Peri-Merulo. E si moltiplicano non solo le attività con chi del Polo delle Arti è fondatore, ma anche con la Fondazione Palazzo Magnani, baricentro di importanti incroci dei percorsi culturali reggiani.

I promotori del Polo delle Arti

In particolare Polo delle Arti, creato il 26 novembre 2018 da Comune di Reggio Emilia, Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto, Fondazione I Teatri e Istituto Superiore di Studi Musicali Peri-Merulo si pone come obiettivo quello di fare di Reggio Emilia un punto di riferimento per l’educazione anche nei settori musicale, artistico e dello spettacolo, attivando progettualità condivise sul piano della produzione, della formazione e del rapporto con la città.

I quattro soggetti promotori riconoscono l’educazione artistica come parte integrante dello sviluppo delle facoltà cognitive della persona e la musica, la danza e il teatro come elementi fondanti della crescita intellettuale, individuale e sociale delle persone.

Punto cardine del progetto è anche la collaborazione con il servizio Officina Educativa del Comune di Reggio Emilia e con le istituzioni scolastiche cittadine, sostenendo i differenti accessi al sapere dei ragazzi attraverso i linguaggi espressivi e in particolare i linguaggi performativi della danza, del teatro e della musica

Tra le numerose iniziative messe in campo, segnaliamo il primo progetto interdisciplinare che coinvolge tutti e quattro i partner, che intreccia l’esperienza del gesto, del movimento, della musica e della narrazione – in quanto linguaggi espressivi e performativi – con i processi educativi all’interno della scuola.
Di te, Bellezza, io danzo è uno spettacolo nato da un percorso in co/progettazione tra Officina Educativa e tre classi delle scuole superiori di primo grado ‘Fermi’, ‘Fontanesi’ e ‘Galilei-Massenzatico’, con la partecipazione delle scuole di danza di Reggio Emilia (Danzarte, Eidos Danza, Let’s Dance, Progetto Danza, Danza Lerose), Forlì (Università della Danza) e Cento (100CityBallet) e dei musicisti dell’Istituto Peri.

Gli studenti hanno esplorato in classe, durante l’orario scolastico, il tema della bellezza attraverso la musica con Gabrielangela Spaggiari dell’Istituto Peri e la scrittura insieme a Gabriele Tesauri della Fondazione I Teatri. Le suggestioni e i testi degli studenti sono rimbalzati nei gesti della coreografia curata da Arturo Cannistrà della Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto.

Appuntamenti

Venerdì 17 maggio 2019
ore 20.30 e 21.45
Fonderia

Info e prenotazioni:
tel. 0522273011
mail info@aterballetto.it

Ingresso gratuito